


Quel gioco chiamato progresso è un poster informativo realizzato insieme ad Arianna Di Betta. L'immagine stampata si attiva attraverso un'app (HIV - Together we can stop the virus) rivelando, attraverso la realtà aumentata, un livello di contenuto che esiste solo nello sguardo digitale.
In questa visione viene usato un linguaggio leggero e coinvolgente: attraverso un metaforico gioco della ruota, in cui vince chi progredisce di più, abbiamo provato a stimolare l’autocritica degli osservatori, visualizzando la distanza tra progresso scientifico e coscienza collettiva sempre più rimarcata con il passare degli anni.
Un progetto, sostenuto in partnership con Bepart e in collaborazione di Honboard, dove illustrazione e tecnologia costruiscono insieme un'immagine in due tempi: prima la si guarda, poi la si scopre.


La mostra è stata organizzata presso il Combo di Ripa di Porta Ticinese (Milano), dal 29 novembre al 5 dicembre 2021, in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS (1° dicembre).
Fotografie di Alessandro Alliaudi.
Hanno parlato di questa campagna:
→ Vanity Fair - 15 Novembre
→ Vanity Fair - 2 Dicembre
→ La Stampa
→ Ansa
→ Quotidiano nazionale