


Aff(i)tto è un progetto fotografico ed editoriale per il quale ho prodotto una serie di immagini utilizzando diverse tipologie di fotografie analogiche () e curato l'impaginazione del libro.
Il progetto nasce dalla necessità di raccontare un anno di convivenza tra cinque persone, durante la loro specializzazione nella stessa università e indirizzo di studi.
Il titolo si apoggia sul gioco di parole fra ‘affitto' e ‘affetto' e infatti la sequenza degli scatti accompagna chi guarda in un progressivo avvicinamento della vita condivisa: si parte da confuse vedute panoramiche di spazi esterni: strade, viuzze, muri e portoni sfocati e dai colori alterati (scattati con pellicola 35mm adattata per una vecchia Kodak Instamatic) ci calano in un ‘sistema di riferimento' disorientato e spiazzante.
Si apre poi il corpo centrale del libro con scene domestiche disabitate e silenti e dettagli degli ambienti (fotografati in pellicola 35mm a colori) intervallati da sporadici ritratti messi in scena (in 35mm b/w); solo alla fine del volume una doppia pagina con apertura ad alette ci mostra i protagonisti che restituiscono lo sguardo fissando direttamente in camera (scattati con Hasselblad 120mm) davanti al panorama nuvoloso della cittadina che li ospita.
In copertina, le pagine del contratto di locazione si sovrappongono a sottolineare il subbugglio esistenziale nato dal vincolo legale.
Un lavoro autoriale dove fotografia ed editoria si tengono insieme nello stesso sguardo.







